Il futuro del PartitoDemocratico a Brescia

Aprile 15, 2008

da quando è nato il PD ho sempre espresso i miei dubbi rispetto a questa classe dirigente.
 
Apprezzo quando R. afferma “mi chiedo come mai l’aria di cambiamento, di freschezza, portata da Veltroni non sia stata minimamente recepita dai bresciani, dalla gente che vive la mia terra.” e voglio rispondere che Veltroni IO NON LO CONOSCO!!!
 
In Lombardia 2 (dove voto io) i bresciani candidati erano pochi e non erano 1) volti nuovi e 2) di spicco.
 
Con questo non intendo mancare minimamente di rispetto a politici di lungo corso e con ottime capacità, ma non vorrei si ripetesse l’esperienza della Margherita, nella quale, nonostante la costante perdita di voti ad ogni elezione, non si è mai cambiata la dirigenza, anche giovanile.
 
In questi mesi eravamo tutti presi dal mito di Obama e con lui il “Yes We Can” si è trasformato in “si può fare” e noi, quasi storiditi ci siamo illusi o forse abbiamo solo sperato in un miracolo…
 
ora però è il momento di ricominciare, lasciandoci alla spalle la sinistra arcobaleno e tutte quelle forze che in questi anni non hanno portato valori, ma problemi ed hanno fermato lo sviluppo del paese. Siamo la regione delle imprese, degli artigiani e degli operai che nn ne possono più di pagare tasse, vedersi la villa svaligiata o andare in stazione e rischiare di essere scippati. siamo una regiona quasi xenofoba tale è divenuto l’attuale stato di insicurezza del cittadino in quanto l’immigrazione è divenuta realmente incontrollata, chiudendosi in ghetti ove lo stato non esiste, con i nostri rappresentanti incapaci di attuare serie politiche di integrazione tramite scelte anche impopolari, ma forti, ma effettuando solo proclami.
 
Ora, ora che abbiamo perso, un partito vero, un partito nuovo, con persone nuove, SI PUO’ FARE!!!!

A Brescia, ma con chi?

Febbraio 12, 2008

Brescia è oramai vicina alle elezioni comunali, e nel caotico trambusto politico nazionale le nomine comunali e provinciali sono in completa eclissi. Distrazione, o semplice disinteresse per la vita politica? Sono in pochi ad interessarsi realmente della politica, e ancor meno della “Politica vera” , quella dei valori, vicina alle famiglie, ricca d’amore e di vera passione, una politica che io ho sentito rinascere nel seguire indirettamente la  ” Campagna elettorale di Obama”, candidato Democratico negli U.S.A. , e che vorrei poter risvegliare negli Italiani. A livello nazionale, il ” Buon” Veltroni può essere la strada giusta, sempre se persevererà nella retta via, candidandosi solo, nella sua coerenza, senza cedere a ricatti o “Regali” di partiti “Mezzosangue” che mirano solo alla poltrona. Brescia, polo industriale Lombardo, si vede combattuta per la scelta del sindaco e della relativa giunta comunale; situazione delicata e allo stesso tempo complessa. Così, un gruppo di giovani, concedetemi il termine, “eroi bresciani” hanno accettato la sfida, creare una lista civica di soli giovani che mirino alla soluzione delle tematiche più calde di Brescia, e che valorizzino il valore della Brescia “bene” , sempre più rado e meno evidente. Così, con l’appoggio dell’onorevole  Emilio del Bono, candidato sindaco del Pd, Brescia abbraccierà un nuova sfida, Pd e giovani, per un futuro più sicuro, recondido di valore umano, di rispetto,ed aperto, sul modello Sarcozy lista Attali in Francia, alle tematiche inerenti la tutela delllo sviluppo evolutivo della gioventù bresciana.


La caduta dell’onore

Febbraio 8, 2008

Incomprensioni, dubbi, egocentrismo, avidità, cupidigia, ecc… Ecco, questi sono alcuni dei tratti caratteristici dell’uomo del 2008. Nel mondo dove tutto sempra globalizzarsi, l’unica cosa che si concretizza è una divisione sociale sempre più marcata, le famiglie oramai allo sbando, la povera gente che protesta per veder confermato il proprio posto di lavoro, il proprio salario o quei diritti spesso e volentieri calpestati. Terrei a sottolineare che mentre milioni di famiglie , di bassa e media fascia reddituale, devono lottare per sbarcare il lunario, o per semplicemente non vivere nella più inappagante monotonia, certi signori o società (o enti di simil misura) se ne approfittano facendo operazioni illegali da miliardi di euro.Come sempre “nei giardini più fioriti a farsela da padrone è l’erbaccia, che cresce smisuratamente”.Non voglio lanciare  una critica alla globalizzazione o ai tanti difetti dell’Italia, e nemmeno evidenziarne i pregi, se no non basterebbe un intera esistenza, ma voglio denunciare come i comportamenti scorretti di molte persone, la loro incresciosa smania di potere e di denaro, non abbiano che logorato un quadro globale difficilmente unito, dopo secoli di guerre e sacrifici; portando così alla caduta dei valori e dei principi, che hanno condotto l’Europa ed ogni Stato aggregato sin dalla loro fase embrionale.Non stupiamoci se ora nei contratti, negli affari, nei più semplici discorsi economici, ecc… , sorgano soltanto dubbi di fiducia e tensioni, perchè purtroppo questo è il futuro, un futuro dove la parola d’onore no conta nulla se non sancità da un documento notarile, o se non mitigata da una schiera di avvocati, che di preciso hanno solo la parcella.Ecco l’Italia ha bisogno di fiducia, gli Italiani hanno bisogno di fiducia,  ora è il momento propizio per istituire e consacrare quei valori che sembrano schiumare, dei quali, quando se ne parla ”sembra di scansare banchi di nebbia per trovare soltanto altra nebbia”; l’onore, il rispetto per la famiglia, per l’ambiente, per il lavoro, per il prossimo, l’amore, ecc…,ecco cosa bisognerebbe valorizzare, a cosa ogni persona dovrebbe mirare, non al denaro, non alla mafia, non alla droga, ecc…Io confido nella globalizzazione, anche se potrebbe non sembrare,  e spero vivamente che si riesca a riportare questa nostra Italia sulla retta via , sulla via dell’Itlianità illuminata e fiornte.

 

Turelli Enrico